I testi del degli autori

Ecco alcuni dei testi proposti dai poeti sul tema del web, deep web, dark web e sostanze stupefacenti.

 

Stiamo insieme di Lorenzo Bartolini

Ecco io sto in casa
ecco
sto dentro
entro
certi limiti
cerco qualcosa
non so cosa
non l’ho trovata
non riesco
non esco
sto
al computer
tutto il giorno
andata e ritorno
faccio i viaggi
m’invento una vita
ogni tanto faccio finta
di farla finita
nello schermo
non uno scherno
altrui
nessuno
che mi prenda in giro
sono figo
giuro
decido io
decido tutto
i miei han paura
che sono matto
ionon lo so
non credo
forse sì, forse no
sto
col mio pc
ho molti amici
lì, dentro,
entro
negli sparatutto
sono un fenomeno
mi chiamo e chiamano
Super Bomberman
mispatacco
mi piace il suono
delle bombe
lo sparo, lo scoppio
mi eccita
il colore del sangue
il sapore
mi han detto
amaro
bevo qui in casa
spesso
da solo
anche un po’ di sesso
con le donnine in video
come tutti
nel pc
come me
i miei dicono matti
ionon lo so
per me no
siamo molti
stiamo, sì
ma prima o poi usciamo
prima o poi esco
ci riesco
fuori
da qui
fuori
da me
fuori
di me
ho imparato
in un sito ho letto
studiato, costruito
un pacco
prima o poi sì
vengo
spacco
tutto
ve lo porto
il pacco
vengo lì
stiamo insieme
faccio BOOM
facciamo il botto!

 

Ho comprato un pulcino. Carino di Topazio Perlini

Ho comprato un pulcino. Carino.
Giallo giallo, le zampe rosate, pieghe e beccuccio.
Mi guarda da sotto il mio letto,
mi pensa d’amore, sicuro,
lo vedo, lo sento, lo annuso.

Mi ha detto un amico
(mammamico amico amico!)
che potevo trovarlo nel web.
Io son sempliciotto, lavoro nell’orto,
raccolgo castagne, aiuto mio padre
a vendere auto e arbremagic.

Mi piace l’odore dei sedili nuovi.
Le gomme nere e pulite,
I vetri smerigli, i tergi e i cristalli.
Ma il web non lo so dove trovarlo,
se è un posto, un negozio, un mercato, un furfante.
Se vende le cose, le ruba, le dona, le lancia.

Che faccio? Mi sveglio, mi studio,
mi compro lo smartphone,
m’attrezzo, m’installo,
col mouse e la cam
l’account e la pass.
E sono nel web.
E sono nel web!

Cerco “pulcino”, digito piano,
poi corro tra i siti,
e guardo e riguardo,
e affondo più a fondo,
nel web grigio e feroce,
che dona per soldi
e per soldi ti vuole.

Chiedo, sussurro, scruto,
confronto, digito e pago.
Arriva il pulcino. Carino.
Lo vedi? Il pulcino. Carino.

Mi viene vicino, mi guarda.
Becchetta un chicco d’uvetta,
saltella e scuote le penne.
Adesso è davvero vicino,
ha gli occhi rossi da cervo ferito,
il becco è una bocca coi denti e mi sbrana,
l’ho pure pagato, ma intanto mi sbrana,
l’ho tanto cercato, ma intanto mi sbrana…
Veniva dal fondo, dal buio del web,
fasciato di soldi, carino e dolcino…

Volevo le coccole,  mio caro pulcino!
Volevo staccarmi dal mondo, dal fare,
dai giri, dai posti;
da compiti, strade, folle,
maestre, mamme e dottori.

E adesso sei tu il mio unico mondo.

 

Il pesce fantasma di Topazio Perlini

Due gnomi entrarono in un bosco travestiti da conigli
nascosero le ghiande sotto un cespuglio di gigli
fecero capolino da un fungo un po’ matto
risero troppo forte e li mangiò il gatto.

“Gatto che non pensa a quello che farà
dimmi gatto chi ci penserà
ai fiumi ai boschi agli orticelli verdi:
due gnomi nella pancia e non sai quello che perdi.”

“E tu chi sei che parli così strano
che dici cose buffe con lingua da marziano
io sono il gatto nero
che mangia quel che vuole e pure ne va fiero!”

“Oh gatto mio mangione … più non mi riconosci?
sono io, io, il grande re dei pesci
che un giorno nella dolce primavera
mangiasti fritto nell’insalatiera.”

“Ecco! Sì che mi ricordo! Che spuntino!
ancor mi lecco i baffi, lo stomaco e il codino,
ricordo quelle carni soffici e rosate
ricordo quel contorno di alici ed insalate!”

Disse forte il re dei pesci “Bravo, bravo il golosone!
non si ride senza pegno: tu non sai che punizione
ho deciso di applicare:
la tua pancia faccio scoppiare!!”

Piange piange il bel micino
ma il fantasma è lì vicino
sbatte gli occhi e in un baleno
scoppia il gatto senza freno!

Saltan fuori con un salto
i due gnomi spaventati
dai budelli di quel gatto
tutti sporchi e impiastricciati

e ringraziano il fantasma
con risate e in allegria,
lui li guarda, se li mangia
fa un saluto e poi va via.

 

Che tempaccio oggi di Matteo Di Genova

che tempaccio oggi

ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”?
un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”?
oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
noi ridiamo e scherziamo ma là fuori ci sono ancora quelli che scrivono oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
comunque io li odio quelli che scrivono noi ridiamo e scherziamo ma là fuori ci sono ancora quelli che scrivono oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
comunque io gli auguro il male a quelli che scrivono comunque io li odio quelli che scrivono noi ridiamo e scherziamo ma là fuori ci sono ancora quelli che scrivono oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
comunque io gli righerei la macchina a quelli che scrivono comunque io gli auguro il male a quelli che scrivono comunque io li odio quelli che scrivono noi ridiamo e scherziamo ma là fuori ci sono ancora quelli che scrivono oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
comunque io gli bucherei le gomme e spezzerei i tergicristalli a quelli che scrivono comunque io gli righerei la macchina a quelli che scrivono comunque io gli auguro il male a quelli che scrivono comunque io li odio quelli che scrivono noi ridiamo e scherziamo ma là fuori ci sono ancora quelli che scrivono oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
comunque io li pesterei a morte quelli che scrivono comunque io gli bucherei le gomme e spezzerei i tergicristalli a quelli che scrivono comunque io gli righerei la macchina a quelli che scrivono comunque io gli auguro il male a quelli che scrivono comunque io li odio quelli che scrivono noi ridiamo e scherziamo ma là fuori ci sono ancora quelli che scrivono oggi andremo a conoscere una malattia molto rara: quelli che scrivono un minuto di silenzio per quelli che scrivono ma esattamente che problema hanno quelli che scrivono “che tempaccio oggi”
comunque io li torturerei quelli che…
-intanto tra le nubi il sole sorge,
ma senza che nessuno possa accorgersene-