Il Deep web, quella parte di internet non indicizzata, è stato scelto dal New York Times come spazio privilegiato per l’informazione libera tanto che ha aperto un sito all’interno della rete Tor!

Del Deep web se ne parla soprattutto per il suo aspetto dark eppure le sue origini sono molto collegate con le informazioni in senso stretto. Infatti il Deep web permette una navigazione nascosta e questo garantisce un reperimento delle informazioni anche da soggetti che vogliono tutelare la loro incolumità pur volendo contribuire alla diffusione di notizie. Una volta i giornali avevano le linee protette, oggi il deep web. L’articolo di Agi entra nello specifico della faccenda e illumina il fenomeno mostrandoci, ancora una volta, tutte i suoi chiaroscuri…perché in fondo il problema non è immergersi nell’abisso ma è quello che fai a fare la differenza.

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Posted by Redazione

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