«Negli ultimi anni – spiega Paganini proprio in una delle ultime versioni del rapporto Clusit sulla sicurezza – si sente sempre più spesso parlare di Deep Web e Dark Web, termini spesso abusati e confusi e di consueto associati ad attività criminali. Con il termine Deep Web si indica l’insieme dei contenuti presenti sul web e non indicizzati dai comuni motori di ricerca (ad es. Google, Bing), mentre con il termine Dark Web si indica l’insieme di contenuti accessibili pubblicamente che sono ospitati in siti web il cui indirizzo IP è nascosto, ma ai quali chiunque può accedere purché ne conosca l’indirizzo. Elementi appartenenti al Dark Web sono anche i contenuti privati scambiati tra utenti all’interno di un network chiuso di computer, strutture definite come darknet». – Fonte Pierluigi Paganini – Digital4 Trade
Le iniziative presenti nel progetto si ispirano alle strategie dell’UE in materia di droga per il periodo 2013 -2020 nei terreni individuati dall’intervento Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Il fenomeno del consumo di sostanze psicoattive è in mutamento: la percezione è quella che queste sostanze non siano “droghe” ma una aiuto per affrontare e superare le difficoltà della vita quotidiana, il loro reperimento attraverso il web rende tutto il processo più facile e “pulito”.
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Posted by snjadmin

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