Aumenta la droga tra gli adolescenti oppure aumentano i servizi pronti ad accoglierli?

Entrami i punti di vista hanno diritto ad esistere e raccontano un presente fatto di giovanissimi sempre più fruitori e servizi che costruiscono progetti per accoglierli come, ad esempio, il primo Sert in Italia per adolescenti. Nato nel 2012 a Trieste, situato tra le vie del centro ha come unico obiettivo intercettare ragazzi under 25, si chiama “Androna Giovani” e vi lavora un’equipe specializzata nei problemi adolescenziali formata educatori, psicologi e medici che hanno creato
un ambiente informale dove poter semplicemente stare. L’obiettivo è offrire un luogo che non ponga etichette, che bandisca il pregiudizio e che possa accogliere i ragazzi nella loro specificità. Molti dei giovani che si recano lì sono minorenni (il più giovane 13 anni) che hanno iniziato la loro
storia con le droghe con oppioidi per poi passare all’eroina; per loro il progetto si impegna a fare
rete con altri servizi dedicati all’infanzia, dai pediatri ai servizi sociali o di neuropsichiatria. Nel giro
di tre anni gli operatori di Androna Giovani hanno rilevato un aumento degli ingressi pari al doppio
degli esordi (con una maggioranza al femminile), la direttrice spiega alla redazione di Redattore
sociale il fenomeno e non lo collega necessariamente ad un aumento dei consumi quanto piuttosto alla capacità del centro di accogliere i bisogni dei giovanissimi: “C’era un sommerso che
non veniva intercettato da un servizio pensato fondamentalmente per gli adulti”. L’attenzione è
rivolta non solo alla malattia ma a tutti gli aspetti della vita di un adolescente che spesso arriva alla droga dopo percorsi di solitudine, problemi famigliari o scolastici. L’obiettivo è quello di rendere i ragazzi non dipendenti dai servizi, liberi dalla droga, pronti ad autodeterminarsi in questo mondo.

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Posted by Redazione

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