Dietro alle parole dipendenza e adolescenza si trovano mondi e interconnessioni: se le dipendenze sono sempre più varie e in aumento (a partire dalle sostanze e spaziando a quelle da smartphone o giochi online), l’adolescenza non smette di mostrarsi per la sua poliedricità. In adolescenza è difficile non essere più bambini e non si riesce ad essere grandi per davvero, si è trascinati in vortici di emozioni difficili da nominare, controllare, conoscere e si vive tra solitudine e ricerca di
approvazione. In questo processo la famiglia assume un ruolo fondamentale per accompagnare il difficile passaggio rimanendo in ascolto dei propri figli e dei loro vissuti. Le statistiche dicono che le sostanze diventano dei facilitatori per ansie o paure, dei lasciapassare per l’approvazione del gruppo, dei rimedi contro la difficoltà a stare in questo mondo e che tutti gli adolescenti le incontrano nel loro percorso.

È compito e responsabilità dei genitori e degli adulti che si relazionano con i giovani cogliere i segnali del disagio e comprendere quanto l’utilizzo di sostanze e il rifugio nella vita on line possa invece nascondere una richiesta di aiuto. Primi segnali: comportamenti alterati, perdita di senso di realtà, ritiro sociale con conseguenti segni di astinenza da sostanza, aumento della tolleranza e craving (desiderio improvviso di assumere una sostanza). Il mondo adulto deve imparare ad approfondire, cogliere i segni per riconoscere il disagio, chiedere aiuto.

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Posted by Redazione

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